Sole? Sì grazie, ma con cura.

 

L’esposizione ai raggi del sole, per noi adulti, è una piacevole sensazione alla quale è quasi impossibile rinunciare, specie dopo il freddo e l’umidità dei mesi invernali.

Il nostro corpo la reclama fortemente.

In effetti sappiamo che i raggi solari stimolano la pelle a produrre la Vitamina D, la vitamina antirachitica, indispensabile perché il calcio che ingeriamo con gli alimenti venga rilasciato nelle ossa e le renda più forti.

La pelle sottile dei bimbi, invece, è più fragile e indifesa ed è sicuramente più a rischio di quella degli adulti. Per questo motivo è essenziale avere estrema cautela nell’esporli al sole, scegliendo le prime ore del mattino e quelle del pomeriggio inoltrato, quando i raggi UV sono meno forti e ovviamente proteggendoli con creme filtranti formulate espressamente per loro.

La protezione della pelle dei bimbi riveste un’importanza particolare a causa della scarsa presenza di melanina, il pigmento scuro che difende dalle scottature causate dagli UVB e che è alla base del fenomeno “abbronzatura”. E’ necessario, quindi, averne molta cura e usare creme naturali, non aggressive e altamente protettive.

Sicuramente una protezione +50  https://www.sognodelbambino.it/helan-crema-solare-spf-50.html, che è da rinnovare in maniera frequente, perché i bimbi si muovono in continuazione e giocare con l’acqua è per loro molto divertente.

Per essere pratici in questo potete adottare uno stick solare https://www.sognodelbambino.it/helan-protezione-solare-in-stick-spf-50-spf-50-uva.html molto comodo per proteggere le parti più delicate, naso, gote, spalle e quelle che a volte dimentichiamo come le orecchie.

Da mamme sappiamo quanto è difficile “spalmarli”, per questo vi consigliamo di eseguire questa “pratica” comodamente a casa prima di andare al sole, evitando così corse in spiaggia per acchiappare i propri bimbi già impazziti nel vedere sabbia e mare.

Poi magari mettendovi in borsa lo stick solare e una crema spray di più facile applicazione siete pronte per partire e potete rinnovare  “l’operazione protezione” senza tante acrobazie… https://www.sognodelbambino.it/helan-crema-solare-spray-spf-50.html

Al ritorno dalla spiaggia fatevi qualche coccola utilizzando prodotti particolari per il bagno che rinfrescano e idratano la pelle e assolutamente un buon doposole che rigeneri e lenisca… magari accompagnato da un piacevole e delicato massaggio https://www.sognodelbambino.it/helan-latte-doposole.html .

In questo modo il mare sarà un piacevole momento e la sera con tranquillità si potranno ancora sentire i raggi del sole che ci avranno scaldato… ma non scottato.

 

Ricordiamoci i consigli:

 considerare le condizioni legate al luogo nel quale vi trovate: l’altitudine, la zona geografica, l’eventuale presenza di riflessi (acqua, sabbia o anche la neve se siete in alta montagna), se c’è

vento e nuvole perché si attenua la percezione del calore);

 considerare che d’estate i raggi solari sono più intensi e filtrano anche attraverso gli indumenti e l’ombrellone e che quindi sarebbe bene usare le creme anche all’ombra o sotto i vestiti.

 non esporre al sole i bimbi di pochi mesi, teneteli all’ombra, con vestitini leggeri e sotto sempre la crema.

 evitare le ore centrali del giorno (dalle 10 alle 16) e esponeteli gradualmente al sole magari iniziando all’ombra;

 un cappellino in testa (possibilmente leggero e a tesa larga) e occhiali da sole sono sempre un valido aiuto;

 usare creme ad alto fattore di protezione, attive sia per UVB che UVA, facendo attenzione alla quantità applicata che non deve essere troppo scarsa (l’uso delle creme non ostacola la formazione della vitamina D) e neppure troppo abbondante. Vanno rinnovate all’incirca ogni due ore e sempre dopo il bagno in acqua o dopo abbondanti sudate, anche se sulla confezione della crema è scritto «resistente all’acqua». Se sono biologici, ancora meglio;

 l’azione delle creme protettive, anche se utile, integra ma non sostituisce le precauzioni consigliate;

 la comparsa dell’eritema solare non avviene il più delle volte durante l’esposizione, ma solo dopo alcune ore e non è pertanto un criterio utile per decidere i tempi di permanenza al sole.

 

A questo punto… non vi resta che partire e godervi il sole della nostra estate!!!

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